Sanità, no al provvedimento contro i camici bianchi Spoke

La decisione del commissario dell'Asp di Cosenza: revocato il provvedimento disciplinare del direttore dello Spoke Paola-Cetraro contro i medici presenti all'incontro pro-ospedale.

PAOLA – Il commissario dell’Asp di Cosenza, Gianfranco Filippelli, revocherà il provvedimento disciplinare del direttore dello Spoke Paola Cetraro, Vincenzo Cesareo, nei confronti dei camici bianchi che settimane fa hanno partecipato a un meeting pro – ospedale.

Filippelli ha spiegato che lo stesso “non ha motivo di essere in quanto ero stato avvertito dell’iniziativa in atto nel nosocomio. Pertanto sono nulli i provvedimenti adottati”.

Tra gli altri, non dimentichiamo, sono stati colpiti dal provvedimento direttori di dipartimento.

Ma vediamo i democrat cosa pensano della situazione. “Non riusciamo a capire come nel 2015 ancora accade che un vertice dell’Asp censuri dei medici e degli operatori sanitari che liberamente partecipano ad una manifestazione a difesa del proprio nosocomio, dunque del loro lavoro e prima ancora del diritto alla salute dei cittadini”.

Questo, in pratica, è quanto accaduto agli operatori che hanno partecipato ad un incontro promosso dal consigliere provinciale del Pd Graziano Di Natale, che come spiega il partito “con un rapido intervento riuscì a scongiurare la chiusura dell’emergenza/urgenza dell’ospedale di Paola. Riteniamo tale azione, a firma del direttore degli ospedali spoke Paola-Cetraro, Vincenzo Cesareo, sia un atto che di fatto limita la libertà di ogni essere umano, sancita dalla costituzione, di esprimere liberamente il proprio pensiero. Siamo dunque esterrefatti dall’atteggiamento da gestapo che il personale medico ha dovuto subire. Non capiamo poi come mai in altre manifestazioni pubbliche tenutesi in ospedale non sia stato emesso nessun provvedimento. Non capiamo l’ostinazione nel perseverare nell’azione di censura ad iniziative che tendono a preservare il diritto alla salute dei cittadini. Paola come Cetraro meritano rispetto, ma prima merita rispetto la popolazione tutta”.

Quindi viene annunciato che “difenderemo il diritto alla salute, è inutile che si provi a ridimensionare o ad ostacolare l’azione di chi è a guardia dei diritti della gente. Chiediamo pertanto l’immediata revoca di questo assurdo provvedimento. Invitiamo il dipartimento alla salute della Regione e il commissario dell’Asp di Cosenza ad intervenire affinché venga rispettato il diritto di quanti, difendendo i propri diritti, manifestano il dissenso di provocatorie scelte che ridurrebbero i livelli essenziali di assistenza sanitari sanciti dalla legge. Della vicenda abbiamo anche prontamente informato il presidente Oliverio”.

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