Paola, palestra off limits: fine di un’epoca?

Giochi se paghi: dopo mezzo secolo di storia la pallavolo in città è al tracollo per 140 euro! Tensione in palestra. Cittadini sul piede di guerra mentre il comune se ne lava le mani.

PAOLA – La palestra comunale è off limits.

Pallavolo, finisce forse un’epoca. Sotto rete non si schiaccia più. Se non hai soldi non puoi allenarti e non puoi giocare. Sembra essere il triste epilogo dopo mezzo secolo di ininterrotta attività. La scuola volley Paola dovrà trovare molto probabilmente un altro campo dove giocare o effettuare allenamenti. Ma la società nonostante tutto non ammaina bandiera bianca. Di questo passo però identica sorte toccherà anche alla pallavolo femminile.

L’altro ieri sera, come del resto era nell’aria, la sicurezza non ha consentito alla squadra di pallavolo di allenarsi. Situazione incandescente. Arrivano anche carabinieri e polizia. Non si entra. I ragazzi stazionano fuori chiedono spiegazioni che in parte riescono ad avere. Il gestore in poche parole non ne consente l’utilizzo fin quando non sarà pagato il canone pattuito. Una differenza, tra quanto dato e quello che occorreva dare, per il proseguo di appena 140 euro. Eppure già la squadra stava pagando di tasca sua pur di giocare.

“La palestra è comunale – spiega l’allenatore della scuola volley Paola Carmelo Perrotta – e dovrebbe essere un bene comune. Ma non è più così”.

E aggiunge commentando l’episodio: “Ci hanno impedito di entrare. Non siamo un’associazione a delinquere, ma un’associazione sportiva. È un attacco allo sport di Paola, un attacco alla democrazia. Un provvedimento mai visto prima. È un vero e proprio sopruso”. (guarda lo sfogo di coach Perrotta)

La pallavolo e Carmelo Perrotta rappresentano per Paola un patrimonio inestimabile fatto di sani valori sportivi. In questa palestra è cresciuto il campione del mondo Simone Rosalba che ha trovato proprio in Perrotta il suo primo allenatore. E proprio Rosalba contattato in merito ha manifestato stupore per la situazione venutasi a creare.

Da qua sono passate le generazioni degli Sbano, dei Vizzino, dei Lamberti.

Adesso sembra inevitabile che la protesta annunciata nei giorni scorsi dai genitori prenderà forma nelle prossime ore.

E il comune? L’amministrazione fa sapere che era stato annunciato da tempo l’affidamento in gestione. E pertanto della situazione se ne lava le mani.

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