Paola, frizioni nella maggioranza

Il centrodestra naviga a vista. Ognuno va per la sua strada. Ma il centrosinistra non sta meglio e ognuno lavora per accrescere i personali consensi

PAOLA – Ci sono frizioni all’interno della maggioranza del Comune di Paola.

Screzi e incomprensioni che col passare del tempo si acuiscono e che è difficile ormai anche nascondere. Ma il sindaco nonostante ne sia anche al corrente lascia correre. Difficile forse per Basilio Ferrari intervenire. Si rischia di scontentare le varie correnti. Tutti dicono di essere col sindaco però effettivamente e politicamente ognuno percorre la sua strada. Si pensa al futuro. E di quell’aggregazione che comprendeva inizialmente Pdl, Udc, Grande Sud e Pri rischiano di rimanere le ceneri. La maggioranza ne è forse consapevole. Eppure nessuno interviene o quanto meno cerca di porre fine a un’esperienza che per alcuni versi si è trascinata a lungo.

In due hanno deciso di chiudere anzitempo la loro esperienza e indietro non torneranno. Maria Antonietta Maiorano (ex Pdl) vicina ora al Pd e Francesco Aloia corteggiato da Idm e dal movimento di Tabacci. Le mine vaganti portano due nomi Marco Focetola e Fabio Buono entrambi sono stati in un passato nemmeno lontano critici verso l’operato dell’amministrazione. Ma poi sembra che abbiano fatto retromarcia. Almeno fino a pochi giorni fa. Un clima piatto quasi irreale. Un clima che sembra precedere una nuova tempesta.

E Forza Italia? Seppur nel partito del sindaco il vice coordinatore Emilio Mantuano si presume a breve chiederà una verifica politica, i vertici tacciono. Il coordinatore Domenico De Rosa nonostante gli appelli e le promesse non ha ancora convocato nessuna riunione. E così il malcontento in Fi non fa altro che aumentare così come la consapevolezza che forse un dialogo non sarà possibile.

Le correnti di Mantuano, dell’ex sindaco Antonio Pizzini, dei giovani ex Pdl e non da ultimo quella del già primo cittadino Giovanni Gravina scalpitano. C’è voglia di ritornare a fare politica attiva. Una voglia però frenata da quella che sembra essere una chiusura del partito. Ma cosa ne penserà il coordinatore regionale Jole Santelli che sta lavorando per far crescere il partito in Calabria?

E nel centrosinistra? Si lavora in silenzio. I tre papabili primi cittadini (Di Natale, Falbo e Perrotta) cercano consensi. Ognuno si muove su direttrici diverse. Tra i più attivi c’è Perrotta che sta promuovendo diversi incontri anche per convincere i cosiddetti indecisi. Ci sono membri autorevoli del Pd che potrebbero staccarsi e confluire nelle liste socialiste. È il secondo attacco all’esponente di punta dei democrat, Graziano Di Natale. Il primo era stato inferto dall’area riformista del Pd.

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