Paola, cimitero sempre più a rischio crollo

L'area dell'ex convento è a rischio. Il responsabile di servizio relaziona anche sulla carenza di loculi e sulla zona sud ovest dove è in atto il dissesto idrogeologico.

PAOLA – Cade a pezzi il cimitero.

Un’altra situazione di pericolo interessa il cimitero. Pare che fare visita ai propri defunti stia diventando giorno dopo giorno un’impresa e non da poco. Il responsabile comunale del servizio ha fatto nuovamente presente la situazione relazionando nel merito.

Da quel che si evince nella vecchia area è ubicata la chiesa principale di Sant’Antonio di recente ristrutturata e funzionante, mentre tutta la parte adibita ad area conventuale (attigua alla chiesa) che si estende su una superficie di circa 400 metri quadrati, risulta in uno stato di pericolo da richiederne la messa in sicurezza o l’abbattimento. In poche parole si tratta quasi di un rudere, la cui staticità col tempo non fa altro che aggravarsi.

Sempre nella parte vecchia sussistono circa 50 loculi (di appartenenza ignota) che abbisognano di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per quanto riguarda comunque i lavori attigui alla chiesa bisogna richiedere l’autorizzazione della sovrintenda alle belle arti.

Sempre la zona vecchia come spiega il responsabile necessita di regimentazione delle acque piovane, sistemazione dei pozzetti di raccolta nonché la sistemazione e relativa pavimentazione dei vialetti.

In poche parole il locale camposanto sta candendo quasi a pezzi.

Senza dimenticare la zona sud ovest che da anni è soggetta a movimenti franosi e più volte segnalata dal responsabile del servizio alle autorità competenti. Così come ha anche fatto il responsabile del secondo settore (manutentivo), Giovanni De Medici, che ha comunicato al prefetto l’emergenza dovuta dall’avanzare del dissesto idrogeologico. Tomao nella missiva rispondendo al comune che ha inviato per conoscenza anche  alla regione Calabria (dipartimento protezione civile) ha rilevato come “vista la potenziale pericolosità della situazione descritta anche per il protrarsi della stessa si resta in attesa degli esiti dei sopralluoghi che codesti uffici regionali vorranno comunicare in collaborazione con i tecnici comunali. Il sindaco inoltre in qualità di autorità locale di protezione civile vorrà porre in essere ogni provvedimento utile a garantire, nelle more, la tutela della pubblica incolumità”.

Per quanto riguarda la carenza di loculi a quanto pare se ne potrebbero realizzare altri 95 nella suddetta area sud. Fermo restando che comunque vanno avviati i lavori relativi al secondo stralcio del terzo lotto (ma quando il bando?).

Il più grosso intervento al cimitero è stato effettuato nel 1985 con l’aggiunta di 1845 loculi. Poi nel 2010 ne sono stati realizzati altri 318. L’area è vasta in quanto si sviluppa su 15mila metri quadrati e quindi non appare difficile provvedere a un ulteriore ampliamento. Tutto questo ricordando che una volta presentati e approvati i progetti il cimitero si “autofinanzia”. La realizzazione dei loculi, considerato che riescono a vendersi agevolmente in ragion delle numerose richieste, non comporta costi aggiuntivi.

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