Fuscaldo, intimidazione a Ramundo: “Io senza paura”

“È andato tutto in cenere, ma non mi fermeranno” dice il sindaco di Fuscaldo Gianfranco Ramundo colpito da un atto intimidatorio. Bruciata la sua baita di montagna.

FUSCALDO – È uno schiaffo forte, ben assestato di quelli che fanno male. Un attentato non solo alla politica ma anche al comune e alle sue istituzioni. Un grave atto intimidatorio è stato perpetrato si presume nella notte tra giovedì e venerdì scorsi nei confronti del sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo.

Per il consigliere provinciale non si tratta di una prima volta. La sua casa in montagna era stata già oggetto di attenzioni particolari appena due anni e mezzo fa. Ma questa volta si è passato il segno. Adesso la baita è stata ridotta quasi in cenere. Qualcuno ha appiccato il fuoco e se l’è data a gambe. Approfittando della zona isolata i piromani si sono avvicinati all’abitazione, hanno forzato la porta di ingresso, sono entrati e hanno cosparso di benzina l’interno. Tutto è andato distrutto. Ci sono inoltre gravi lesioni esterne alla struttura.

Il danno non è soltanto economico. Il sindaco è stato colpito negli affetti più cari.

Le prime parole a caldo del primo cittadino, ieri pomeriggio di ritorno da Catanzaro dove era stato invitato per la visita del capo dello Stato Sergio Mattarella, fanno trasparire tutta la sua amarezza: “È andato tutto in cenere, ma non mi fermeranno”.

Ma chi negli effetti vorrebbe fermare Ramundo che si appresta a candidarsi per la seconda volta consecutiva alla guida dell’ente? Una bella domanda alla quale cercheranno risposte anche i carabinieri della compagnia di Paola, diretti dal capitano Antonio Villano.

Il sindaco è amareggiato e molto disturbato per l’accaduto. Le indagini del caso sono affidate al nucleo radiomobile guidato dal luogotenente Antonio Nappi e agli uomini della locale stazione dei carabinieri diretti dal maresciallo Doriano. Dei fatti è stata anche informata la Procura della Repubblica di Paola che procederà ad aprire apposito fascicolo.

Un lavoro quello per gli inquirenti che si presenta molto difficoltoso. La zona non è frequentata e non sono presenti nelle vicinanze telecamere.

Giù in Marina, invece, sempre nella nottata, un’auto è stata data alle fiamme. Vicino lo stadio è stata incendiata un’utilitaria. Poco da fare per i vigili del fuoco giunti da Paola agli ordini del caposquadra Giuseppe Spizzirri, le fiamme avevano avvolto tutta l’autovettura. Un incendio chiaramente doloso. Dei fatti è stata informata anche la polizia di stato del commissariato di Paola. E naturalmente la procura di Paola.

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