Furti, nuovi sequestri di automobili

I carabinieri sequestrano automobili sospette, interrogano persone e perquisiscono locali per gettare luce sull'ondata di furti che ha colpito l'area Santa Maria del Cedro – Grisolia.

SANTA MARIA DEL CEDRO – Auto sequestrate, persone ritenute informate dei fatti interrogate e locali perquisiti nell’area Santa Maria del Cedro – Grisolia.

I carabinieri della stazione di Santa Maria del Cedro, coordinati e coadiuvati dal comando e dal personale della compagina di Scalea, in queste ore stanno svolgendo un’attività complessa d’indagine per gettare ulteriore luce sull’ondata di furti che nei mesi scorsi si è abbattuta sul territorio in questione.

Dopo il sequestro effettuato in un’autofficina di Grisolia (ne abbiamo parlato qui), e ancor prima il ritrovamento in un terreno di Scalea di alcune vetture rubate, (ne abbiamo parlato qui) ora gli investigatori paiono avere tra le mani ulteriori dettagli per chiudere il cerchio. A cominciare da un elemento: tanto i furti di autovetture quanto alcuni di quelli registrati in abitazione sarebbero collegati da un unico filo a sua volta mosso dalle stesse mani. È quasi certo che dietro al fenomeno composto ci possa essere un’associazione a delinquere.

Da quanto si apprende, proprio le risultanze dell’attività svolta nell’autofficina di Grisolia avrebbero messo gli investigatori in condizione di tratteggiare i contorni della vicenda. Il presunto gruppo criminale seguirebbe uno schema prestabilito: si introdurrebbe con scasso nelle abitazioni delle vittime per prelevare le chiavi delle automobili e rubarle senza doverle danneggiare forzando le portiere.

Il comandante dei carabinieri della compagina di Scalea, Alberto Pinto, conferma che in queste ore sono avvenuti sequestri di automobili sospette. Non viene però specificato il numero, ma è stato chiarito che si tratterebbe di vetture rubate allo scopo presumibilmente di ottenere pezzi di ricambio da rivendere illecitamente. Ragion per cui, sarebbero state sequestrate anche vetture montanti autoricambi frutto di refurtiva.

Al momento il comando dei carabinieri non rilascia dichiarazioni in merito all’esistenza, già da adesso, di soggetti indagati. È stato però sottolineato come siano passibili di denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di riciclaggio i cittadini che hanno acquistato automobili o pezzi di ricambio rubate.

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