Biagio Accardi, L’albero che cammina

LOSCRIVITU' ||| Ecco la recensione de L'albero che cammina, album del cantastorie calabrese Biagio Accardi. Un messaggio: cambiamo le nostre insostenibili abitudini.

PRAIA A MARE – È stato presentato il 5 gennaio scorso a Praia a Mare l’ultimo lavoro discografico dell’ormai noto cantastorie calabrese Biagio Accardi.

Il suo album, L’albero che cammina, cerca di sensibilizzare un mondo in apparente crescita ma che sta andando controcorrente, distruggendo il patrimonio naturale della Terra.

Le tracce “Strada janca”, “Saglie”, “L’albero che cammina”, “U munnu un’ave padrune”, “Cu la capu mia”, Piaciri e duluri”, “Ignis Sacer” e “Viaggio lentu” sono il frutto di anni intensi di studi e ricerche musicali che hanno coinvolto e hanno visto la collaborazione di molti esperti del settore che hanno contribuito a rendere l’album unico e significativo. Contaminato da suoni e stili che ben si allacciano ai classici della tradizione calabrese, il cantastorie Accardi cerca di smuovere le coscienze, di far pensare ai paradossi e alle contraddizioni dei nostri tempi.

Si stanno accelerando sempre più le nostre vite: ma perché e verso dove? Forse, verso un qualcosa che non esiste o che giova a pochi su questo mondo a discapito di molti. Biagio queste cose le sa, le ha imparate durante i suoi viaggi lenti in compagnia della sua asina Cometina. Nelle piazze dei paesi, confrontandosi con i saggi di un tempo, respirando l’aria pulita e raccogliendo i frutti che madre natura quotidianamente offre. Alcuni brani fanno parte del suo spettacolo che porta nelle piazze e nei locali dell’Italia intera dal titolo Kairos. Con questo termine gli antichi greci facevano riferimento al tempo propizio, in cui agire per prendere al balzo un’occasione. E l’occasione di cui parla nel disco è proprio quella di cambiare le abitudini, di allontanarsi da quei vecchi schemi politici, economici, religiosi e sociali, che si sono rivelati insostenibili per la nostra società. Biagio invita anche a camminare lenti, proprio come fa lui quando attraversa il Parco Nazionale del Pollino da ormai 6 anni con il suo Viaggio lento. Un percorso sostenibile che incontra pratiche legate all’agricoltura, all’arte ed alla musica, alla storia, che negli anni sta diventando un vero e proprio modello turistico. Attraverso Viaggio Lento si possono conoscere i vari reperti archeologici del parco nazionale più grande d’Italia, i vari borghi antichi che custodiscono gelosamente la propria identità e le proprie tradizioni nonché tutte le bellezze naturalistiche sorvegliate dal guardiano del Pollino, il Pino loricato.

Le stesse fanno del Parco nazionale del Pollino una zona ricca di flora e fauna, ancora tutta da valorizzare, tutelare e promuovere. Un viaggio lento ed intenso, questo album, che sarà il faro e la guida dei prossimi capolavori del cantastorie Biagio Accardi. Una musica che incuriosisce e che invita a scoprire a passo lento i tesori di madre natura, perché camminare rende liberi i pensieri, camminare rende liberi e più veri.

Buon ascolto.

One Response to Biagio Accardi, L’albero che cammina

  1. mariano gen 9, 2016 at 14:21

    Bravo !!! veramente un bel sound. il CD è inserito nella selezione che va in filodiffusione al Bar Morgans.
    Ti Auguriamo tantissimo successo.

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